Quanta energia elettrica consuma un condizionatore?
- 22 Gennaio 2016
- Posted by: Redazione
- Categoria: Climatizzatori

Il consumo di un condizionatore in termini di energia elettrica: difficile non tener conto di questo importante elemento se si è alle prese con l’esigenza di climatizzare i propri ambienti. Naturalmente l’uso costante di un climatizzatore incide sulla nostra bolletta elettrica, ma cerchiamo di fare chiarezza su quali siano gli elementi che fanno lievitare i costi. Vediamo quali sono.
I fattori che influiscono sul consumo elettrico di un climatizzatore
La classe energetica
La classe energetica è il primo fattore che incide sul consumo di energia di un condizionatore. Diciamo subito che per consumare il meno possibile è necessario acquistare un climatizzatore che presenti una classe energetica non inferiore alla A. Questa è una valutazione da fare al momento dell’acquisto, insieme ad altre. In effetti chi più spende meno consuma, almeno nei condizionatori d’aria. L’apparecchio con inverter impone una spesa maggiore rispetto al sistema on-off ma riduce la bolletta se lo si deve tenere acceso a lungo. E l’impianto di classe “A” fa risparmiare il 30 per cento dell’elettricità in un anno rispetto all’efficienza energetica “C”: l’investimento iniziale si ammortizza in circa tre anni.
La guida ENEA
A tal riguardo molto interessante è una pubblicazione ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), riguardante i consigli di cui tener conto in fase d’acquisto. SCARICA LA GUIDA ENEA.
La posizione dell’immobile
La posizione dell’immobile da condizionare influisce non poco sui costi relativi. In particolare, se l’ambiente da condizionare è esposto direttamente al sole, sarà necessario un consumo maggiore di energia per raggiungere la temperatura desiderata, a meno che le pareti non siano dotate di un sistema di isolamento termico capace di isolare il microclima interno dall’esterno.
Il modello del condizionatore
Come già detto poco sopra, i condizionatori inverter sono molto più convenienti per quanto riguarda i consumi in quanto mantenendo una temperatura costante e si tende a consumare di meno rispetto a un modello on/off che invece ha bisogno di maggiore sforzo per riprendere il funzionamento quando la temperatura inizia a variare.
Le ore di utilizzo
Seppur ovvio il tempo di utilizzo è un fattore che va elencato e tenuto presente nel momento in cui ci poniamo la domanda su quanto consuma un condizionare e di conseguenza quanto andremo a pagare sulla bolletta elettrica perché è chiaro che la situazione varia notevolmente. Facciamo il caso che serva un impianto di condizionamento per raffreddare delle stanze per un totale di 50 metri quadrati, e dunque da circa 6 kilowatt e che sarà attivo nei tre mesi estivi per circa 8 ore al giorno. Se la scelta cade su un impianto di classe energetica A, i consumi nel periodo restano sotto i 160 euro l’anno, mentre possono arrivare a 200 nei modelli meno efficienti, e consentono di evitare di immettere nell’atmosfera 325 chilogrammi di anidride carbonica. Conviene fare bene i conti in tasca, dunque. Un esempio? Per rinfrescare una stanza di 20 metri quadrati un climatizzatore che resta in funzione per 6 ore al giorno per 4 mesi l’anno consuma circa 560 kilowattora ed emette 340 chilogrammi di anidride carbonica (per il costo di un kilowattora si può considerare 0,18 euro).
Quanto consuma un climatizzatore in un anno
E’ vero che tutti i fattori sopra elencati, così come altri, possono far variare l’importo che ci ritroviamo in bolletta a fine mese, tuttavia gli esperti del settore sono riusciti a stilare una classifica media dei consumi, con la quale possiamo farci un’idea approssimativa della situazione:
Classe – Consumo Annuo in kWh
- A+++ 160kWh
- AA < 734 – 890 kWh
- A < 891 kWh
- B 891 – 950 kWh
- C 950 – 1018 kWh
- D 1018 – 1096 kWh
- E 1096 – 1188 kWh
- F 1188 – 1295 kWh
Per tramutare questa tabella dei consumi in importi reali possiamo dire che mediamente un condizionatore di classe A arriva ad un massimo di 14-15 euro di consumi al mese, pari a 178 Euro all’anno. Uno di classe G invece può arrivare a 22 euro al mese pari a 259 Euro annui.
Di seguito proponiamo un’infografica realizzata da SOSTARIFFE.IT
SosTariffe.it ha analizzato i consumi dei principali sistemi per rinfrescare la casa. Successivamente sono stati valutati i costi annui in base al prezzo medio dell’energia elettrica (comprensivo di imposte e tasse) rilevato dal comparatore a maggio 2017. Il risultato dimostra che la spesa per rinfrescare l’abitazione può essere eccessiva, ma grazie ad alcuni consigli (pensati da SosTariffe.it) si possono ridurre di molto consumi e costi finali.